Caratteristiche oro, proprietà fisiche e chimiche del metallo giallo

Tra le caratteristiche oro si distinguono la sua pesantezza, la malleabilità e l’insensibilità all’ossigeno.

Invetire in OroPrima di parlare di strumenti finanziari per investire nel metallo giallo, crediamo sia utile dare dei cenni sulle caratteristiche oro, dove viene estratto, la lavorazione, la sua composizione e quant’altro.

Iniziamo col dire che l’oro è un elemento chimico con il numero atomico 79. “Au”, che è il suo simbolo, deriva dal latino aurum.

Il suo peso atomico è di 197,2 ed è una sostanza tra le più pesanti presenti in natura. Pesa addirittura tre volte più del ferro: un decimetro cubo d’oro è pari a 19,3 kg. La temperatura di ebollizione è di 2.808 gradi centigradi e la fusione avviene a 1.064,43 gradi centigradi.

Una delle caratteristiche oro più significativa è che, allo stato puro, è tenero e malleabile. Inoltre è il più duttile fra tutti i metalli: può essere facilmente ridotto in lamine o fili sottili, con uno spessore sotto il millesimo di millimetro, senza rompersi.
E’ un grande conduttore di elettricità: solo il rame e l’argento sono superiori.

L’oro viene definito anche “metallo nobile” in quanto non essendo sensibile all’ossigeno, lo rende inossidabile. Per cui respinge le condizioni atmosferiche e la maggior parte dei reagenti chimici. Anche l’umidità e il calore non lo intaccano. L’unico reagente capace di attaccare e sciogliere l’oro è l’acqua regia (composta da un volume di acido nitrico e tre di acido cloridrico concentrati). E’ chiamata “regia” proprio perché scioglie i metalli nobili.

Tra le altre caratteristiche oro, è interessante sapere che, se viene a contatto con il mercurio, si scioglie in lega metallica (amalgama). Il mercurio, infatti, è stato impiegato per l’estrazione e la raffinazione dell’oro dalle industrie minerarie, ma essendo altamente inquinante è stato poi sostituito con altre sostanze.

Al suo stato naturale l’oro si presenta sotto forma di lega compatibile. Legato con altri metalli (rame, argento, cobalto, palladio, alluminio) la sua purezza viene leggermente meno ed il colore risulta così alterato. In base alle percentuali presenti, in lega con altri metalli, l’oro viene definito: giallo, giallo pallido, bianco, rosso, rosa, verde, blu, lilla. In base ai dosaggi si ottengono i seguenti colori:

Oro giallo: lega con argento e rame
Giallo pallido: con poco rame molto argento
Oro bianco: con palladio
Oro rosso: con rame
Oro rosa: con molto rame e poco argento
Oro verde: con argento
Oro blu: con cobalto
Oro lilla: con alluminio

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